Senhor do Bonfim

musica sul mare

MARTEDI 30 APRILE ORE 23.30

 THE GANG

 Partita da Filottrano, provincia di Ancona, a metà degli anni '80, l'epopea dei Gang non si è ancora fermata. Controverso è il loro ottavo album, più pacato (nei suoni e nei toni) del precedente, ma non meno intenso. 
Emozionano ancora i fratelli Severini, i rockers che nove anni fa abbandonarono la lingua del Rock'n'roll, l'inglese, per rendere ancora più comprensibile il loro messaggio di "gioia e rivoluzione".
Controverso, "Un disco caratterizzato - sono parole di Marino – da una ritrovata energia, oltre che da una maggiore serenità nei confronti del futuro dei Gang. Abbiamo più sicurezza e determinazione, che ci sono state trasmesse anche e soprattutto dal pubblico dei nostri concerti". 
"È un disco – spiega Sandro, mente musicale della band – registrato in presa diretta ed è il primo album dei Gang dai tempi di Barricada (1988) fatto da una band che sta insieme da molti anni e penso che questo si senta". 
Quali sono stati i dischi che hanno maggiormente ispirato il vostro nuovo lavoro? 
Marino: "Sicuramente quelli dei Pearl Jam, in particolare No Code, era dai tempi dei Clash che un gruppo non metteva insieme in un solo disco tutta l'epopea del Rock". 
C'è un filo conduttore in Controverso? 
"C'è sicuramente un filo conduttore comune che è quello della vigilia e della veglia e ci sono anche degli aspetti inediti: l'espressione di emozioni più private rispetto a quelle delle quali avevamo parlato finora". 
Come è nata la collaborazione con Erri De Luca per il brano Reflescìasà? 
"Consideriamo De Luca un grande cantore. L'abbiamo interpellato e lui ci ha risposto con una sua storia risalente al periodo in cui era manovale in Francia. Noi però non siamo riusciti a farne una vera e propria canzone e allora gli abbiamo chiesto di recitare le sue stesse parole. È stato un bell'incontro, aiutato da buoni bicchieri di vino". 
Com'è il bilancio di questi primi quindici anni di vita dei Gang?
"I Gang sono per noi una scommessa vinta: abbiamo iniziato per gioco, per emulazione, per portare un pezzo della bandiera dei Clash. Abbiamo fatto tante amicizie in giro per l'Italia e abbiamo passato una parte della nostra vita nel modo in cui volevamo che fosse". 
Porterete in tour il vostro disco? 
"Sì, inizieremo alla fine di Aprile, con noi non ci sarà più Andrea Mei che, dopo aver registrato l'album ci ha comunicato con molta onestà di non voler continuare l'avventura dei Gang. Per il resto lo spettacolo live sarà come al solito pieno di entusiasmo ed energia".

INGRESSO CON CONSUMAZIONE  € 10,00

 

VENERDI 3 MAGGIO ORE 23.30

 THE GANG BANG 

La Gang Bang nasce nel 1998 dalla collaborazione di quattro musicisti genovesi che hanno maturato anni di esperienza nei locali di tutto il nord Italia.

La band presenta in un unico spettacolo i più grandi successi pop-rock e di vari generi musicali degli anni ’60,’70,’80 e ’90, assicurando il divertimento del pubblico. Il vasto repertorio è arricchito da gustosi medley che esplorano le varie stagioni del rock.

 

Formazione:

Paola Franciosi – voce.

Roberto Martino – chitarra.

Francesco (trincia) Olivieri – basso.

Claudio Andolfi – batteria. 

INGRESSO CON CONSUMAZIONE  € 10,00

  

SABATO 4 MAGGIO ORE 23.30

 

WILLIE MURPHY BAND

 Willie Murphy è uno di quei personaggi fondamentali nella storia della musica americana, protagonisti di eventi ed opere basilari ma che sono sempre istintivamente rimasti al di fuori del grande business e delle facili mode. Nel 1969 con la sua band Willie & the Bees è sul palco del Newport folk festival, con la stessa accompagnerà poi personaggi del calibro di Clapton, BB King, Neville Brothers, Muddy Waters, john Lee Hooker, Wilson Pickett, James Brown, Etta James, Joe cocker, Dr John. Nello stesso 1969 registra per l’Elektra records insieme a Spider John Koerner quello che è ancora oggi un classico del folk-blues “Running, jumpin’, standin’ and still”. Nel 1971 scopre e produce il primo album per Bonnie Raitt (warner bros); continua per anni a dividere i palchi con gente come Junior Wells, Taj Mahal, Son House, Sleepy John Estes, Big Mama Thornton, Van Morrison, Jefferson Airplane, Joan Baez. Gli anni 70 e 80 sono anni di numerose incisioni,   colonne sonore, attività di produzione, concerti in Usa, Canada, Australia e Europa e di largo uso di droghe. All’inizio degli anni 90 diventa astemio e vegetariano e forma un’altra grande band “the Angel Headed Hipsters”, che nel 1996 viene definita miglior blues band Usa, con la quale inciderà alcuni dischi stupendi nei quali fonde blues, r’n b, funky, jazz e addirittura reggae. Willie è uno dei soli 3 musicisti ad avere ricevuto una speciale onorificenza dalla Minnesota Music Hall of Fame, gli altri sono Dylan e Prince. La sua ultima tournèe italiana ha confermato ancora una volta il suo grande valore di musicista, compositore e di leader guidando un gruppo di musicisti italoamericani che ovunque hanno suonato ed entusiasmato il pubblico! Il concerto vede di solito, ma non necessariamente una breve introduzione di Willie al piano e voce in cui in completa e magica solitudine esegue alcuni classici del blues, jazzy, o alcune ballads dalla grande intensità emotiva , dopodiché si entra nel vivo del concerto che è una grande miscela di episodi di profondo blues, rhythm’n blues, sapientemente intercalati da episodi più ritmici in chiave funky o addirittura reggae. Il tutto si svolge con grande armonia e affiatamento e Willie pur essendo l’indiscutibile mattatore della serata (passa con agilità dalla chitarra al piano) lascia intelligentemente ampi spazi a tutti gli strumentisti per evidenziare le proprie qualità, cosicchè non si assiste al noioso concerto di un singolo ma di una vera e proria band, guidata da un leader che è un grande musicista dal grande feeling blues!

INGRESSO CON CONSUMAZIONE  € 10,00