In Costa Azzurra con Matisse, Picasso e compagnia


La Costa Azzurra rappresenta una vera e propria Mecca per gli appassionati d'arte contemporanea, cui basta varcare il confine per ammirare il Musée Jean Cocteau (orario 10-12 e 14-18; martedì e festivi chiuso) di Mentone. L'artista in persona scelse il fortino seicentesco a difesa del porto come sede dell'istituzione, dirigendone i lavori di restauro. Arazzi (notevole quello con Giuditta e Oloferne, datato 1948), ceramiche e disegni si affiancano agli schizzi degli affreschi che ornano la salle des mariages (orario 8.30-12.30 e 13.30-17; sabato, domenica e festivi chiuso) del Municipio cittadino.
Spostandosi a Nizza, sulla centralissima promenade du Pavillon si ergono le quattro torri in marmo del Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain (orario 10-18; martedì chiuso), collegate tra loro da passerelle in ferro e vetro a racchiudere una piazza dedicata al maestro locale Yves Klein. Le collezioni del MAMAC, inaugurato nel 1990, riservano il posto d'onore alle correnti degli anni '60 e '70, per la gioia soprattutto degli appassionati di Pop Art, che potranno ammirarvi opere di Arman, César, Christo, Roy Lichtenstein e Andy Warhol, ma anche dei cultori del Nuovo Realismo, dell'arte astratta nordamericana e delle correnti minimaliste. Stilisticamente affine al museo appare l'attiguo Théâtre de Nice (1989), secondo vertice di un polo culturale destinato a completarsi con la Bibliothèque Centrale de la promenade des Arts. Seguendo i boulevard Carabacel e de Cimiez, in 5 minuti d'auto si arriva al Musée National Message Biblique Marc Chagall (orario 10-17, luglio-settembre 10-18; martedì chiuso); oltre alle 17 grandi tele del Messaggio Biblico (1955-66), l'istituzione ne presenta gli studi preparatori, affiancati da dipinti, arazzi, litografie e sculture a formare la più importante collezione del mondo dedicata a Chagall, cui si devono anche le tre vetrate (Creazione del Mondo) nella sala dei concerti. Boulevard de Cimiez prosegue alla volta dell'omonimo parco archeologico, cui guarda una villa seicentesca di chiara impronta genovese, sede del Musée Matisse (orario 10-18, ottobre-marzo 10-17; martedì chiuso); l'artista vi abitò dal 1918 fino alla morte, sopraggiunta nel 1954. Il percorso di visita è aperto dalle opere giovanili (degne di nota la Natura morta con libri e la Corte di mulino ad Ajaccio), per proseguire con i dipinti del periodo neoimpressionista (Giovane donna con ombrello) e fauve (Ritratto di Madame Matisse) e con capolavori quali Tempesta a Nizza (1919-20), e Ninfa nella foresta (1935-42); all'ultima produzione del maestro vanno riferiti Jazz-Icare e Nudo Blu IV. Senza dimenticare una ventina di bronzi, due grandi arazzi (Polynésie: la Mer et le Ciel) del 1946, gli studi per la cappella del Rosario di Vence, disegni e schizzi, una dozzina dei quali relativi alla celebre composizione murale La Danse. Lasciata Nizza, vale la pena di compiere una sosta a Cagnes-sur-Mer per visitare il Musée Renoir (orario 10-12 e 14-18, ottobre-marzo 10-12 e 14-17; martedì e novembre chiuso), allestito nella villa dove l'artista trascorse gli ultimi anni della sua vita; in mostra ricordi, oggetti personali, dipinti e sculture, compresa la celebre Venere vittoriosa in bronzo, eseguita tra il 1915 e il 1916..
Più avanti, la strada D4 si dirige dalla costa verso il villaggio di Biot, dove il Musée National Fernand Léger (orario 10-12.30 e 14-17-30, luglio-settembre 11-18; martedì chiuso) ripercorre l'intero percorso creativo del pittore proponendone oltre 350 opere, tra le quali si segnalano lo Studio per la Donna in blu (1912), gli Elementi meccanici su fondo rosso (1924), la Gioconda delle chiavi (1930) e la serie dei dipinti a tema, aperta dai Quattro Ciclisti (1943-48) e proseguita dai Tuffatori (1942-46), dai Divertimenti (1949) e dai Costruttori (1950).
Si è ormai alle porte di Antibes, il cui grazioso centro storico è dominato dal castello Grimaldi. Nell'autunno 1946 il maniero ospitò Pablo Picasso, che lasciò alla città dipinti (compresa la grande composizione della Gioia di vivere), schizzi, disegni e ceramiche, raccolti insieme a lavori di altri importanti artisti contemporanei (basti ricordare Léger, Modigliani, Mirò, Ernst) nel Musée Picasso (orario 10-12 e 14-18; giugno-settembre 10-18, venerdì 10-22; lunedì e festivi chiuso). Per gli estimatori del geniale artista spagnolo, d'obbligo una visita anche al Musée National Picasso (orario 10-12 e 14-18, giugno-settembre 10-18.30; martedì e festivi chiuso), allestito nel castello della vicina Vallauris, se non altro per le due mirabili composizioni del ciclo La Guerre et la Paix (1952).
Lorenzo Marsano

